Secondo lo studio, il 35% degli utenti è costituito da nuovi giocatori, che hanno iniziato a cimentarsi nei giochi proprio con i social network. Di questi giocatori ‘alle prime armi’ la maggior parte è rappresentata da donne e da utenti anziani. La ricerca sfata, inoltre, la percezione che i giochi sociali siano più ‘una cosa da donne’: la percentuale dei giocatori è infatti equamente suddivisa con il 47% rappresentato da utenti di sesso maschile e il 53% di sesso femminile. Nonostante questi giochi siano, in linea di massima, gratuiti – prosegue il rapporto – il 10% degli intervistati ha dichiarato di aver speso soldi per acquistare beni virtuali e l’11% ha indicato che sarebbe disposto a farlo in futuro.
“I giochi sui social network stanno raggiungendo il mercato di massa, ma presentano alcuni problemi da affrontare”, avverte l’analista di Npd Group Anita Frazier. Tra questi la lentezza del caricamento, le difficoltà delle prestazioni e la facilità con la quale gli utenti possono annoiarsi. “Questi giochi – conclude Frazier – dovranno continuare ad evolversi se vogliono mantenere il proprio pubblico e incentivarlo a spendere per giocare”.
Da QuoMedia