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Nella newsletter n. 45 del 5 novembre, Greenpeace presenta i risultati di uno studio sui materiali dei portatili:

Sostanze pericolose nei portatili. Atto II.

L’analisi è stata compiuta l’anno scorso tra luglio e settembre su parti e componenti di 18 portatili acquistati in 14 paesi di Europa, Nord America ed Asia, di queste sei marche: Acer, Apple, Dell, HP, Sony, Toshiba.

I risultati?

 

Per Greenpeace:

  • troppo PVC: presente nel 44% di tutti i rivestimenti interni in plastica e dei fili esterni,
  • troppi flatlatiusati come plastificanti nel PVC, rinvenuti in tutti i cavi di alimentazione di tutti i portatili,
  • troppo bromo: oltre 40% dei composti analizzati, pari al 10% del peso.

In uno studio pubblicato a marzo, Analysis of hazardous substances in a HCL laptop computer, si afferma il bisogno di “adottare misure di prevenzione dell’uso di queste sostanze anche in India dove, a differenza dell’UE e della Cina, non esiste alcuna legislazione di controllo dell’impiego di questi composti nei prodotti elettrici“.

Eppure le alternative ci sono. Cosa aspettano le aziende a metterle in commercio?

 da Greenpeace

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