Per evitare che il sistema imploda il fondatore, Mark Zuckenberg, ha annunciato una sorta di restyling che permetta di snellire il sistema, ma soprattutto che preservi la Privacy degli utenti prima di incappare in qualche grana legale come è già successo a Microsoft e Google.
Come prima operazione spariranno le “reti”, quei gruppi a cui ci si associava al momento dell’iscrizione (università o aziende).
Ma quello che preoccupa Zuckenberg è la gestione dei mille contenuti presenti nelle pagine degli utenti: dati personali, foto, pensieri, post, link, notizie personali e stato.
Entro breve le foto e il nostro “stato” saranno visibili solo a chi vogliamo noi, un po’ come avviene adesso con la chat, in cui scegliamo chi ci vede online.
Questo comporterà un rifacimento del look della pagina di accesso che, si spera, non complichi la vita ai milioni di utenti che quotidianamente accedono al social network.
Ecco il pensiero di Zuckenberg: ” Con reti così vaste siamo giunti alla conclusione che il modello attuale non sia più il modo migliore per consentire agli utenti di controllare la propria privacy. Considerato che quasi il 50% di tutti gli utenti di Facebook è membro di reti geografiche, questo è per noi un argomento di estrema importanza. Un sistema migliore consentirebbe quindi a oltre 100 milioni di persone di avere un maggiore controllo sulle proprie informazioni“.