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Anche il Kazakistan ha ora una legge atta a controllare il web e a limitare i movimenti degli internauti. Il presidente Nursultan Nazarbayev ha firmato oggi il decreto restrittivo riguardante la rete, decreto che l’Ocse (istituzione di controllo intergovernativa che si occupa di sicurezza e diritti umani) aveva definito repressivo.

La normativa consentirà ai tribunali locali di bloccare siti web considerati inadeguati, compresi quelli stranieri, e di classificare chat e blog come organi di informazione.

Nazarbayev ha firmato la legge lo scorso venerdì ha detto Sofya Lapina, attivista per i diritti dei media –  Avevamo coltivato la speranza che ponesse il veto sulle legge e gli abbiamo anche spedito delle lettere, ma non ne ha tenuto conto”.

Il Kazakistan sostiene che l’obiettivo del provvedimento di prevenire disordini e di proteggere i diritti delle persone ma, già da oggi, diverse pagine e indirizzi internet, tra cui il celebre blog LiveJournal.com, sono inaccessibili per diversi utenti locali.

Fonte: Quo Media

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