La normativa consentirà ai tribunali locali di bloccare siti web considerati inadeguati, compresi quelli stranieri, e di classificare chat e blog come organi di informazione.
“Nazarbayev ha firmato la legge lo scorso venerdì – ha detto Sofya Lapina, attivista per i diritti dei media – Avevamo coltivato la speranza che ponesse il veto sulle legge e gli abbiamo anche spedito delle lettere, ma non ne ha tenuto conto”.
Il Kazakistan sostiene che l’obiettivo del provvedimento di prevenire disordini e di proteggere i diritti delle persone ma, già da oggi, diverse pagine e indirizzi internet, tra cui il celebre blog LiveJournal.com, sono inaccessibili per diversi utenti locali.
Fonte: Quo Media