L’intenzione è quella di proteggere i giovani da contenuti ‘dannosi’, non è ancora chiaro tuttavia di che materiale si tratti e soprattutto quali siano i criteri di selezione per indicare i siti internet da oscurare.
Il software Green Dam-Youth Escort (Diga Verde-Scorta della Gioventù) è stato sviluppato dalla società Jinhui Computer System Engineering con l’aiuto dell’Accademia Dazheng per la tecnologia del linguaggio umano di Pechino. La richiesta di rendere obbligatorio il filtro è stata presentata dal ministro cinese dell’Industria e dell’Informatica in una nota del 19 maggio, ma la direttiva non è stata ancora resa pubblica.
Il rischio è che dietro alla necessità di bloccare siti pedopornografici o distributori di materiale contraffatto si celi l’ennesimo tentativo di limitare la visione globale degli internauti cinesi.
Fonte: Quo Media



