Come vi avevo già accennato, Greenpeace denuncia che in Italia le cose non vanno certo meglio. Nel nostro paese, infatti, il sistema di gestione dei rifiuti elettronici – altamente pericolosi e in più rapida crescita – non è ancora decollato.
A causa di lobby industriali, cambiamenti politici ai vertici e un complicato iter legislativo, l’Italia si ritrova con un sistema non ancora entrato a regime, nonostante i numerosi anni di ritardo rispetto alle direttive europee del 2002.
Il 1 gennaio 2008 sarebbe dovuto partire il nostro sistema di raccolta dei rifiuti hi-tech. Ufficialmente ma non nella realtà! Mancano all’appello diversi decreti attuativi necessari a tradurre in pratica le disposizioni di legge.
Tra questi, c’è il cosiddetto “Decreto Semplificazioni”, che obbliga la distribuzione a ritirare gratuitamente, in ragione di uno contro uno, l’apparecchiatura usata al momento dell’acquisto di un nuovo articolo simile destinato a un nucleo domestico.
Questo decretosarebbe dovuto entrare in vigore entro il 28 febbraio 2008, ma ancora non vede luce.
Ora è il momento di agire per fare pressione sul governo.
Partecipando a questa cyber azione e chiedi direttamente al ministro dell’Ambiente di accelerare la procedura di emanazione del “Decreto Semplificazioni”.
Più e-mail riceverà il Ministro, più efficace sarà la nostra richiesta!
Scrivi subito all’ On. Stefania Prestigiacomo, ministro dell’Ambiente
Fonte: Greenpeace.org


