L’attivazione del filtro Safe Search garantirà comunque una certa libertà all’utente, permettendogli di non far apparire tra i risultati di ricerca la pubblicità qualora non lo desiderasse.
Inoltre la pubblicità in questione non apparirà tra i link sponsorizzati sui siti partner. “Alla luce degli ultimi cambiamenti legislativi Google ha riesaminato la nostra policy su questo tipo di pubblicità…La decisione di permettere la pubblicazione è in linea con la nostra filosofia volta al miglioramento dell’esperienza di utilizzo della Search da parte degli utenti e alla generazione di opportunità di business per gli investitori” ha dichiarato Paola Scarpa, Industry Leader Telco, Entertainment & Media di Google Italia.
Questo tipo di pubblicità resterà comunque legale oltre che in Italia, solo in G.B, Francia e Spagna.
Fonte: Quo Media

