La notizia imperversa sotto l’ombrellone in una calda giornata d’agosto.

Secondo quanto riportato dai maggiori quotidiani la Apple avrebbe inserito in ogni iPhone una sorta di software spia in grado di comunicare periodicamente con la casa madre comunicando l’elenco dei software installati su ogni device.

Dopo alcuni sospetti circolati in rete, ad opera dello sviluppatore Jonathan Zdziarski, la conferma è venuta direttamente dal numero uno Steve Jobs.

La Apple avrebbe inserito tale spia per controllare che sull’iPhone non vengano installati software dannosi o illegali.

Questo ha mandato su tutte le furie la maggior parte dei consumatori che ha manifestato la palese violazione della privacy.

L’errore della Apple è stato quello di non informare preventivamente i consumatori di questa procedura.

Secondo la Apple tale sistema serve solo in caso di circolazione di software dannoso per gli utenti.

Steve Jobs ha dichiarato: “Speriamo di non dover mai tirare quella leva ma sarebbe irresponsabile non avere una leva come quella“.

L’Associazione di consumatori Adoc ha commentato: “è necessario che le autorità italiane facciano chiarezza sul fatto che siano state rispettate le leggi italiane sulla privacy nella commercializzazione del telefonino, altrimenti chiederemo il sequestro di tutti gli apparecchi non ancora venduti e la sostituzione di quelli già venduti se gli acquirenti lo richiederanno, affinchè venga disattivato il sistema di controllo installato dalla Apple“.

 

1 ha pensato a “IPhone controllato a distanza?

  1. Che esagerazione, alla fine è solo una misura anti pirateria… sta cosa della privacy a tutti i costi spesso è solo un mezzo per violare leggi sul copyright… le associazioni di consumatori dovrebbero concentrare i loro sforzi altrove.

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