Una delle più antiche copie della Bibbia, scritta oltre 1.600 anni fa in Grecia, da questa settimana sarà accessibile online.

L’Università di Lipsia, che si è occupata del progetto insieme alla Biblioteca Nazionale della Russia, alla British Library e al Monastero di Santa Caterina, ha annunciato che da giovedì alcune sezioni del Codex Sinaiticus, che contiene il Nuovo Testamento più antico, saranno consultabili in rete corredate da traduzioni in inglese e tedesco per chi non mastica il greco antico.

Su www.codex-sinaiticus.net saranno pubblicate immagini ad alta risoluzione del Vangelo secondo Marco, diversi libri del Vecchio Testamento e le note che si sono accumulate sul manoscritto nel corso dei secoli, e per il prossimo luglio è prevista la digitalizzazione completa dell’opera.

Secondo Ulrich Johannes Schneider, direttore della Biblioteca dell’Ateneo di Lipsia, nel quale sono conservate alcune parti del manoscritto, la pubblicazione in rete permetterà a tutti di poter studiare un lavoro di “fondamentale” importanza per i cristiani.

Datato intorno al 350 d.C., secondo gli esperti il manoscritto è la più antica copia esistente della Bibbia insieme al Codex Vaticanus.

Fonte: Quo Media

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