Il colosso della vendita di dischi è stato costretto a seguire le ultime tendenze aprendo un sito di musica a pagamento. Gli utenti troveranno le top ten sottoforma di tracce digitali al prezzo di 59p e le altre al costo di 77p, cioè circa rispettivamente 75 e 98 centesimi di euro.
La notizia è stata divulgata con una nota di malinconia: si tratta, infatti della fine di un’epoca, quando la musica era ancora ‘palpabile’ e il brano si riconosceva anche grazie alla copertina che proteggeva il disco da eventuali graffi.
Nel lontano 1952, Woolworth iniziò a vendere le hit del momento attraverso il glorioso formato da 45 e da 33 giri. Il cd è solo l’ultima “vittima” della tecnologia: nel 1994 toccò al vinile e nel 1998 fu il turno della musicassetta.
Il trionfatore incontrastato ora è la rete che nel 2007 ha registrato 72,6 milioni di download.

