Uno studio condotto da Rbc Capital, utilizzando i dati raccolti da SearchIgnite, mostra un recupero netto del portale di Yahoo! che durante il primo trimestre aumenta le spese per la pubblicità sui motori di ricerca raggiungendo il 23%, circa il 4% in più rispetto ai livelli storici che oscillavano tra il 18 e il 19%. La quota di Google nel settore è scesa al 71,1%: nel trimestre precedente aveva registrato il 74,9%.
Un’indagine svolta da ComScore evidenzia, invece, l’affermarsi sempre più netto della presenza di Google nel mercato globale delle ricerche grazie all’aumento degli utenti impegnati nella research online che a marzo sono saliti al 59,8%, quando a febbraio avevano toccato il 59,2%.
I siti di Yahoo! guadagnano un secondo posto con il 21,3% di queries, seguiti da quelli Microsoft (9,4%), Aol Llc (4.8%) e Ask Network (4.7%).
Complessivamente gli americani hanno condotto 10,8 miliardi di ricerche durante il mese di marzo: il 9% in più rispetto a febbraio. I siti Google hanno registrato la presenza di circa 6,4 miliardi di ricerche.
Fonte: Quo Media


