Google Chrome è il browser più rapido in fase di visualizzazione del web, specie se ci si riferisce alle performance javascript, un territorio in cui Firefox ed Internet Explorer non possono competere con la velocità di Chrome.
Tuttavia, è possibile aumentare tale velocità, con qualche settaggio opportuno e facendo uso di qualche plugin che ha esattamente questo scopo. Innanzitutto è necessario a vere a disposizione l’ultima versione di Google Chrome, eventualmente disponibile da Chrome Web Store; successivamente si passa alle estensioni che facilitano il compito del browser.
FastestChrome: come dice il nome, il plugin aggiunge alcuni strumenti al browser che consentono al software di risparmiare tempo, ad esempio fornendo immediati link a siti come Wikipedia, Google, Surf Canyon quando vengono evidenziate parole da parte dell’utente, e pre-carica tutti i link della pagina attualmente visualizzata così che se l’utente decide di seguirne uno, la pagina di destinazione è già stata presa in considerazione dal browser;
Google Quick Scroll: l’estensione fornisce un motore di ricerca per termini, come nel primo caso; inoltre ogni volta che si clicca su un link di ricerca, viene visualizzato un box contenente i risultati della ricerca di quel particolare termine, consentendo di passare immediatamente a tale pagina senza effettivamente effettuare la ricerca;
Chrome Toolbox è in grado di aprire più segnalibri in un solo click, passando alla cache le informazioni inserite nei form così che non sia necessario inserirle nuovamente, zoomare sulle immagini ed i video.
Passando alle impostazioni di Chrome modificabili dall’utente, è sufficiente scrivere nella barra degli indirizzi la seguente stringa chrome://flags/ e premere INVIO .
Verrà visualizzata una pagina con opzioni sperimentali, alcune delle quali modificano le performance del browser. A questo punto il disclaimer è d’obbligo: modificare questa sezione potrebbe causare danni al browser, considerando che tali opzioni potrebbero essere disabilitate da Google stesso: l’eventuale perdita di dati, informazioni personali o sicurezza personale è quindi da attribuirsi unicamente alla scelta dell’utente e non a questa guida, che illustra semplicemente le opzioni disponibili, senza incoraggiare nessuno ad utilizzarle.
Nella lista delle opzioni presenti, come detto, solo alcune sono dedicate alle performance di Chrome:
- Override software rendering list Mac, Windows, Linux, Chrome OS: questa opzione consente l’utilizzo dell’accelerazione GPU anche su configurazioni di sistema che non la supporterebbero: attivare questo switch potrebbe migliorare le performance del pc se il driver che si sta utilizzando per la GPU è di tipo sperimentale.
- GPU compositing on all pages Mac, Windows, Linux: questa impostazione forza l’utilizzo dell’accelerazione GPU su tutti i siti web, non solo su quelli già predisposti. Attivando l’opzione si ottiene un piccolo vantaggio in performance;
- Threaded compositing Mac, Windows, Linux, Chrome OS: Si attiva un secondo thread sui sistemi multicore dedicato al loading delle pagine web;
- Disable accelerated 2D canvas Mac, Windows, Linux, Chrome OS: disabilitando l’opzione, si passano alcune operazioni dalla GPU alla CPU, che dovrebbe agire più rapidamente;
- Disable GPU VSync Mac, Windows, Linux, and Chrome OS: Disabilitando la sincronizzazione tra monitor e il refresh verticale (Vsync), si aumentano le performance, dato che non si è più legati alla rapidità di refresh del monitor.

