Anche se Ubuntu 12.10 “Quantal Quetzal” è ancora sulla bocca di tutto, a partire dal rilascio dello scorso Ottobre, il chiacchiericcio si sposta sulla prossima versione, sul successore: Ubuntu 13.04 “Raring Ringtail”.
La scorsa settimana infatti, la versione 13.04 della popolare distribuzione Linux è entrata nello stadio alpha, ovvero quel periodo che porterà al rilascio della versione stabile in cui vengono corretti gli errori più grossolani e che danno ai fan più interessati una prima idea di quale sarà il prodotto finito. I dettagli emersi tuttavia non sono affatto numerosi e sono addirittura poco confermati ma evidentemente, considerando l’insistenza con la quale se ne parla, possiedono tutti un fondo di verità.
Stando alle dichiarazioni di Canonical, la società che gestisce lo sviluppo di Ubuntu, non verranno svelati particolari sino a quando non saranno pronti, sebbene allo sviluppo della versione 13.04 sono stati ammessi dei membri della comunità di Ubuntu che si sono particolarmente segnalati per il loro interesse e competenza. Si sa che Ubuntu 13.04 “Raring Ringtail” sarà contraddistinto da un minor numero di milestone images, preferendo uno sviluppo giornaliero e migliorabile costantemente, piuttosto che rilasci che modificano in maniera importante la piattaforma software, ma che vengono messi a disposizione degli utenti ad intervalli più lunghi, comportando a volte il cambiamento radicale di alcuni aspetti del OS.
Stando inoltre alle ultime dichiarazioni, sempre rilasciate la settimana scorsa presso i canali ufficiali di Canonical, lo stato di Alpha non sarà accessibile al pubblico, come invece è avvenuto per le scorse distribuzioni di Ubuntu, in alcuna maniera ed in nessuno stage della scrittura/correzione. Piuttosto, sarà reso disponibile Ubuntu 13.04 “Raring Ringtail” in fase di final test beta (quindi il passo immediatamente successivo al rilascio della versione stabile) in data 28 Marzo, a meno di qualche cambiamento nella tabella di marcia.
Le altre declinazioni di Ubuntu, Edubuntu e Kubuntu, sembrano tenute escluse dalla decisione riguardante gli stadi precedenti al rilascio della versione, che verranno quindi messe a disposizione anche se ancora in alpha. Per gli appassionati, è sempre possibile tenere d’occhio lo stato dei lavori di Ubuntu attraverso il software rilasciato presso la pagina ufficiale mentre le versioni alpha di Kubuntu ed Edubuntu sono già scaricabili presso questi indirizzi.