Internet ha cambiato il nostro mondo e le nostre modalità di comunicazione. La carta è finita nei bauli in soffitta e ha ceduto il posto ai meno ingombranti supporti digitali. I quotidiani vengono letti online dal proprio PC, tablet o smartphone, ed anche la televisione ha perso il proprio appeal. Il mondo della pubblicità non poteva restare ancorato ai vecchi canali di comunicazione e si è quindi adeguato. Le aziende oggi utilizzano il web per la propria pubblicità, sfruttando ogni minima opportunità che questo offre. I responsabili marketing si sono trovati ad affrontare nuove sfide che richiedevano nuovi approcci ed una mentalità aperta.

Adwords

 

Google AdWords è uno degli strumenti di marketing più utilizzati sul web. I copywriter hanno dovuto adattarsi velocemente alla nuova tipologia di scrittura ed imparare le nuove regole del gioco. Come sempre è fondamentale creare un testo che catturi l’attenzione di persone potenzialmente interessate al prodotto o al servizio che si sta pubblicizzando. Se si stanno scrivendo annunci per Google AdWords questo aspetto è ancora più importante perché se da un lato bisogna stimolare chi legge l’annuncio a cliccare sullo stesso, dall’altro i click costano e per evitare costi inutili è necessario che chi clicca sia davvero interessato al prodotto o al servizio. Il primo passo, quindi, è individuare chi sono i potenziali clienti.

Altro aspetto di assoluta e fondamentale importanza è capire quali sono le parole chiave giuste: questo è indispensabile perché consente a Google di mostrare l’annuncio solo alle persone realmente interessate e non a chiunque, evitando all’azienda inserzionista di spendere soldi per click di persone che non acquisteranno mai i loro prodotti o servizi. Secondo passo: creare un testo molto breve che contenga le giuste parole chiave e che catturi l’attenzione del possibile acquirente.

Molti copywriter si trovano in grandi difficoltà quando devono scrivere per Google AdWords perché non c’è praticamente margine di errore. Le parole chiave devono essere correttamente individuate e quindi inserite in testi brevissimi e non devono essere riconosciute come tali: chi legge non deve accorgersi che si sono usate determinate parole chiave, deve semplicemente leggere l’annuncio come se fosse un testo naturale e avere voglia di cliccare per saperne di più. Tutto questo è spesso un incubo anche per i copywriter più esperti, soprattutto se vengono da una vecchia scuola di pensiero.

Per creare un testo efficace e accettabile per Google AdWords i copywriter possono seguire alcune semplici linee guida:

  • L’headline deve mostrare subito al lettore quale è il prodotto o il servizio offerto e quali benefici questi può trarne. Questo punto solitamente richiede una attenta fase di brainstorming, dato che chi legge deve cogliere al volo che quello che pubblicizzate è unico e fa per lui.
  • E’ necessario utilizzare parole chiave che rispecchiano il sito o l’attività pubblicizzati: fondamentalmente Google mostra gli annunci in base alle parole ricercate dagli utenti. Utilizzare le parole chiave giuste è quindi di fondamentale importanza perché l’investimento marketing dia i frutti sperati.
  • Per quanto riguarda la descrizione, bisogna evitare di ripetere le stesse parole e gli errori ortografici sono assolutamente da evitare. La descrizione deve inoltre contenere parole chiave efficaci, il tutto in tre righe al massimo.

Fondamentalmente il punto è che se il testo non cattura l’attenzione delle persone potenzialmente interessate ad acquistare il prodotto o servizio oggetto dell’annuncio, la campagna pubblicitaria e di marketing è destinata a fallire. Al di là delle nozioni base per la corretta redazione di un annuncio per Google, quindi, la regola d’oro che i copywriter devono seguire per scrivere un testo pubblicitario efficace è “offrire la cosa giusta al pubblico giusto”. Più facile a dirsi che a farsi? Certamente. Ma non impossibile. Il mondo cambia e cambiano le regole del gioco, la chiave del successo è adattarsi al cambiamento ed imparare quali sono le nuove carte vincenti.

 

Questo articolo è un guest post di Barry Cooke. Barry ha lavorato nel campo del search marketing e dei social media per più di 15 anni con diverse aziende note. E’ esperto di social media e un appassionato utente dei maggiori social network tra cui Twitter e Badoo. Attualmente ricopre il ruolo di direttore di produzione per l’agenzia di marketing digitale avanzato QDOS Digital Media.

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