Facebook sta per passare un periodo di esame da parte delle autorità norvegesi. La Norwegian Data Protection Agency ha infatti reso noto che ha intenzione di investigare la nuova funzione di facial recognition di Facebook a partire da questo autunno.
L’anno scorso, Facebook ha aggiunto la tecnologia di riconoscimento visivo per aiutare la funzione di tag delle immagini, rendendola un comportamento di default del social network disponibile in tutto il mondo. “Facial Recognition è una tecnologia cruciale, e vogliamo verificare come viene usata in pratica,” ha affermato un portavoce di Norwegian Data Protection Agency.
L’agenzia ha pianificato di iniziare l’investigazione sul come tale funzione di Facebook lavora, e di discutere con Facebook stesso a proposito di questo argomento. Non è la prima volta che Norwegian Data Protection Agency si interessa del come Facebook gestisce la privacy degli utenti. Nel 2011, ha lavorato insieme ad altri organi di controllo dei paesi scandinavi per ottenere il massimo delle informazioni sul come il social network gestisce le informazioni personali ricavate dai propri utenti. L’agenzia ha inoltre intenzione di avere un colloquio con Facebook sul modo in cui vengono tracciati i messaggi istantanei che gli utenti si scambiano attraverso l’apposita funzione del social network. Sia per il riconoscimento visivo che per l‘instant chat, l’agenzia scandinava si coordinerà con la Article 29 Working Party, una organizzazione creata da rappresentanti delle autorità per la protezione appartenenti a ciascuno stato membro della E.U.
La funzionalità di riconoscimento visivo di Facebook tuttavia non sta ottenendo attenzione solo dalle autorità europee, ma anche dal Congresso americano, da dove si domanda a Facebook direttamente di porre offline la funzionalità così discussa. Facebook, dal proprio canto, non pensa che sia una buona idea. Facebook è una funzione che richiede la responsabilità degli utenti, dunque chiunque utilizzi un account Facebook esprime la volontà di condividere delle informazioni personali con altre persone: tale è il pensiero di Rob Sherman, portavoce del social network. Facebook inoltre, ha posto proprio sul riconoscimento visivo una grande aspettativa sin da quando ha acquistato la tecnologia alla base di questa funzione da Face.com lo scorso Giugno.