La condivisione di file iWork tra computer Mac e dispositivi iOS attraverso iCloud non è sinora stata realizzata in maniera ottimale. Il problema essenziale è che iWork usa formati di file differenti sulle due piattaforme. Questo significa che quando viene editato un file iWork su una piattaforma, un iPhone per esempio, il documento corrispondete sull’altra piattaforma, quindi su Mac, non viene automaticamente sincronizzato con le modifiche apportate, che è quindi la funzione che realmente manca alla piattaforma di sviluppo software.

Tutto questo è però destinato a cambiare grazie alla introduzione di OS X Mountain Lion, presentato durante il WWDC 2012 della settimana scorsa e che introduce, tra i vari cambiamenti, la sincronia totale dei documenti iWork su tutte le piattaforme Apple connesse attraverso iCloud. In OS X Mountain Lion sarà possibile effettuare l’aggiornamento automatico dei documenti iWork tra le piattaforme: non si tratta solamente di sincronia automatica dei file, ma la sincronia si attiverà anche se lo stesso file è lanciato simultaneamente su uno o più dispositivo. La funzionalità è stata presentata durante il keynote inerente a Montain Lion: dopo avere editato un documento di Pages su iPhone, lo stesso documento già aperto in precedenza su Mac, è stato aggiornato automaticamente ed in tempo reale.

Nonostante sia stato introdotto durante la presentazione del sistema operativo per Mac, sembra chiaro che la nuova funzionalità di sincronia di iWork necessiti di aggiornamento ulteriore non solo relativo al sistema operativo: certamente saranno necessarie nuove versioni di iWork per le piattaforme interessate (Mac ed iOS) ed è molto probabile che dovrà essere modificato anche iCloud contestualmente ad iOS 6.

La funzionalità di iWork presenta ancora qualche punto oscuro: non è chiaro cosa potrebbe avvenire se uno stesso documento fosse modificato contemporaneamente da due utenti differenti operanti su due piattaforme differenti; inoltre gli attuali formati di file supportati da iWork su iOS sono solo una parte ristretta di quelli disponibili su iWork per OS X, che dunque richiederebbe una estensione del servizio. Nonostante quindi i dubbi ed il poco spazio che Apple ha lasciato a questa tanto attesa funzionalità, non c’è dubbio che preto il servizio potrebbe effettivamente essere operativo.

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