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Quest’oggi Apple e Samsung si affronteranno in una disputa privata per vedere di appianare le differenze e le incomprensioni che sono sorte a proposito delle reciproche accuse di sfruttamento illecito di proprietà intellettuali appartenenti alle compagnie, e cercare di continuare nel cammino intrapreso spesso fianco a fianco: la produzione di prodotti elettronici di qualità.

 

Tim Cook, CEO di Apple, e Gee-Sung Choi di Samsung si incontreranno a San Francisco in una due giorni di discussioni circa le rivendicazioni e gli esposti legali presentati negli Stati Uniti in cui entrambe le compagnie si accusano di avere infranto il copyright su certe tecnologie. L’incontro tra i due CEO non è volontario. E’ stato ordinato da un giudice federale, Lucy Koh incaricato del caso in riferimento alle tecnologie utilizzate su iPhone ed iPad.

Sebbene le sessioni di negoziazione della prossima settimana riguardano i soli casi USA, le ripercussioni potrebbero avere delle ripercussioni sugli altri 47 esposti che le due compagnie stanno dibattendo in altri Paesi del mondo. Negoziazioni simili sono state ordinate in un altro caso illustre – quello di Google contro Oracle – ma in quell’occasione il tentativo è fallito ed il caso è arrivato al processo. In ogni caso, sembra che per Apple e Samsung potrebbe essere differente. Infatti, Apple si è profuso in vari sforzi per appianare le differenze con Samsung. Questi tentativi sono stati evidenziati nel 2011 in Australia quando Steve Jobs, sempre a proposito di un caso di infrangimento di copyright, ha preferito sentire privatamente Samsung nel 2010 per cercare di appianare le differenze e chiarire le peculiarità delle rispettive proprietà intellettuali.

Inoltre, la relazione esistente tra Apple e Samsung è molto differente rispetto a quella esistente tra Google ed Oracle, e fa ben sperare per una risoluzione pacifica.

“Samsung è uno dei maggiori fornitori di Apple ed è praticamente necessario per la produzione degli iPhone,” spiega un avvocato di Seattle. “In questa ottica, le compagnie sono altamente motivate a cercare di continuare la collaborazione con minor danni possibili.”

Inoltre, sebbene la sessione di negoziazione è stata ordinata da un giudice, è opinione condivisa che entrambi i contendenti vogliano una soluzione pacifica. Le predizioni sono quelle di trovare un accordo in nome degli affari, senza però dare l’impressione dia vere perso: nessuno dei due. Se l’accordo non sarà trovato, il processo è programmato per Luglio.

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