Adobe tira le somme in riferimento al settore mobile del suo Flash player. E si rende conto di avere fatto un errore di valutazione nei confronti della prolificazione dei dispositivi mobili, e delle loro capacità di navigare sul web, riproducendo siti web ed applicazioni basati su complicati effetti grafici. L’errore di Adobe è stato quello di associare la versione free del proprio player, Flash Lite, ad una sola compagnia (giapponese). In questa maniera, Adobe si è legata da sola a fornire ad un solo set di smartphone il proprio completo supporto, trovandosi poi a dovere usare una nuova strategia per accontentare tutti gli altri produttori.
L’angolo in cui Adobe si è ristretto da solo è anche più grave, considerando che gli utenti, inconsci di tutte le strategie di mercato, ed abituati sul loro pc ad avere Adobe Flash Player installato in maniera gratuita e naturale, come fosse parte del sistema operativo, mal digeriscono il fatto di avere a che fare con una versione diversa da quella alla quale sono abituati. Un altro punto i vista, per nulla trascurabile, è quello degli sviluppatori. Flash Lite, se anche fosse regalato a tutti i produttori di smartphone e tablet, presenterebbe comunque un set di funzionalità disegnate per una particolare architettura (quella dei dispositivi ai quali originariamente è stato destinato).
La via di uscita da questo vicolo cieco è rappresentato, secondo Adobe stesso, dalla ideazione e dalla implementazione di una nuova piattaforma per HTML 5. Laddove il player di Adobe Flash è molto esoso in termini di prestazioni dell’equipaggiamento mobile (tanto che il player funziona solo con processori da 1 GHz in poi), una piattaforma HTML 5 risulterebbe più digeribile ad una più ampia fascia di dispositivi mobili, e più facilmente programmabile da parte degli sviluppatori. Adobe già si protende verso questa ipotesi, cercando di fare proprio il mercato nascente attorno alla tecnologia di HTML 5, per aumentare la propria posizione di predominio con particolare riferimento alla esecuzione online di video, ed al settore dei videogiochi, quelli da browser per intenderci, che è in continua espansione e che, con l’avvento di HTML 5 quando finalmente verrà standardizzato come linguaggio di programmazione, potrà inaugurare una nuova generazione di videogame gratis ed accattivanti.
Se Adobe però non riuscirà in questo intendimento, e rimarrà costretta nel ruolo di una semplice software house, per quanto molto in vista, risulterà a lungo andare incapace di riproporsi come un marchio trasversale che possa venire incontro alle esigenze degli utenti sia desktop che mobili.




Grazie mi serviva proprio