I pirati informatici colpiscono ancora: questa volta è toccato al servizio di distribuzione digitale Steam. Purtroppo gli hacker, in seguito ad un attacco, sarebbero venuti in possesso di alcuni dati molto riservati e soprattutto avrebbe preso alcune informazioni sulle carte di credito dei consumatori. Purtroppo la notizia è stata confermata anche da Gabe Newell, direttore di Valve, che ha affermato di aver già provveduto a mandare delle lettere di scuse ai consumatori ma al momento non sono ben note le cause dell’’attacco e le indagini sono in corso anche se risulta evidente una falla nella sicurezza del sistema.

Per questo il direttore ha comunque consigliato a tutti gli utenti di provvedere a cambiare la propria password. Tutto ciò è ufficializzato in una nota dello stesso Gabe Newell: infatti egli ha scritto che il forum di Steam è stato preso di mira il 6 Novembre e l’attacco è venuto dall’interno del forum stesso. I pirati sono riusciti ad accedere al database di Steam che contiene i seguenti dati: user name, password, acquisti di videogiochi, indirizzi di posta elettronica, indirizzi postali ed infine anche i dati criptati delle nostre carte di credito. Tuttavia su quest’ultimo punto, il presidente esprime alcune riserve in quanto non è assolutamente un dato certo il fatto che gli hacker siano riusciti a carpire queste informazioni in quanto potrebbero essere riusciti ad effettuare l’accesso ma non ad esportare i dati. Si sta, quindi, ancora investigando per avere un quadro più certo.

Tuttavia, Newell ha voluto consigliare, giustamente, di controllare online sui siti delle proprie banche per visualizzare i movimenti delle nostre carte in modo da bloccarle immediatamente in caso di qualunque spesa sospetta. Massima attenzione, quindi, anche se bisogna precisare che non tutti gli account sono stati compromessi ma solo una parte di esse e la maggior parte riguardanti solo il forum di Steam. Il servizio principale continua così a funzionare mentre il forum rimarrà chiuso ancora per qualche giorno.

Il direttore, infine, si è scusato per l’inconveniente anche se risulta convinto che tutto si risolverà per il meglio.

 

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