Ubuntu 11.10, Oneiric Ocelot, è stato rilasciato la settimana scorsa. La nuova versione della famosa distribuzione Linux, che vede i suoi sostenitori negli utenti più affezionati ad un approccio al pc di tipo desktop, con gestore di finestre e potente interfaccia grafica, è giunto a contare su un nuovo ventaglio software che, si spera, possa fare ricredere gli utenti più puristi, che vedevano nelle ultime innovazioni della distribuzione Ubuntu un allontanamento dallo spirito del controllo totale che l’utente dovrebbe avere sul sistema e sull’hardware.
Adesso è il turno di Ubuntu 12.04, Precise Pangolin, che subentrerà all’attuale versione in una data non meglio specificata, e per il quale sono state presentate in maniera entusiastica le migliorie apportate dai realizzatori: il nuovo sistema operativo introdurrà una minima infrastruttura ulteriore, o cambiamenti visibili rispetto alla versione precedente, essendosi maggiormente concentrati sulla risoluzione dei problemi che affliggevano le passate release.
L’accessibilità per coloro che desiderano una interazione differente sarà di prima classe, dando inoltre una maggiore stabilità e supporto ai nuovi tipi di hardware. Sulla parte desktop dell’interfaccia grafica, l’integrazione con Unity e GNOME 3 è stata portata ad un livello superiore: gli sviluppatori si sono concentrati nel portare rifiniture alla grafica e funzionalità in grado di assicurare grande maneggevolezza anche su impieghi di larga scala, unitamente a miglioramenti nella sicurezza. In questo ambito, è stato particolarmente migliorata la funzionalità per sistemi con schermi multipli.
Dopo le diverse critiche che hanno interessato la versione precedente di Ubuntu, con particolare riferimento all’integrazione tra l’interfaccia Unity e GNOME 3, Canonical, la società che gestisce Ubuntu, ha assicurato che gli utenti business saranno molto contenti di vedere una release che si concentra in maniera granitica su continui miglioramenti per l’affinamento invece che con aggiornamenti e fix cumulativi. Dal punto di vista Server, Ubuntu 12.04 sarà la prima release a supportare l’architettura ARM, risultando essere anche al momento il primo sistema operativo per diffusione sui server che gestiscono servizi in remoto (on-the-cloud), e proprio nell’aumentare questa affidabilità, Ubuntu 12.04 si concentrerà maggiormente nel facilitare la gestione dei servizi su reti di tipo privato, pubblico ed ibrido.






