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WikiLeaks sta affondando a causa delle difficoltà economiche. A dirlo è Julian Assange, volto simbolo del portale che negli ultimi mesi si è conquistato fama e popolarità per aver diffuso documenti segreti dei governi internazionali e sbugiardato così la diplomazia di mezzo mondo.

Il sito “non potrà sopravvivere al ritmo attuale – ha spiegato Assange in un’intervista -. Il denaro dei donatori stenta ad arrivare perché tutti i nostri conti sono bloccati. Valuto le nostre perdite in 500mila euro a settimana”. Nonostante questo, il giornalista non alza per il momento bandiera bianca e promette: “Cercheremo di controbattere”.

Intanto, Assange dovrà difendersi dalla richiesta di estradizione fatta dalla Svezia, i cui tribunali lo accusano di violenza sessuale, e dagli approfondimenti giudiziari sull’attività di WikiLeaks svolti negli Stati Uniti.

Da QuoMedia

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