Il sito “non potrà sopravvivere al ritmo attuale – ha spiegato Assange in un’intervista -. Il denaro dei donatori stenta ad arrivare perché tutti i nostri conti sono bloccati. Valuto le nostre perdite in 500mila euro a settimana”. Nonostante questo, il giornalista non alza per il momento bandiera bianca e promette: “Cercheremo di controbattere”.
Intanto, Assange dovrà difendersi dalla richiesta di estradizione fatta dalla Svezia, i cui tribunali lo accusano di violenza sessuale, e dagli approfondimenti giudiziari sull’attività di WikiLeaks svolti negli Stati Uniti.
Da QuoMedia