Tutto questo è stato realizzato in modo tale da esplorare un futuro in cui la rete continua ad essere un agevolatore per ogni tipo di ricerca a livello locale, regionale, nazionale o internazionale grazie al supporto con successo della distribuzione dati ad alta prestazione, video di ultima generazione ed elaborazione dati.
Attraverso la condivisione delle competenze in fotonica d’avanguardia, hardware di ultima generazione e computing ad alte performance per realizzare la demo, è stata creata una rete utilizzando un link esistente di SURFnet di 1650 km, collegando un cluster sperimentale di computer ad alto rendimento equipaggiato con Mellanox ConnectX-2 EN 40GbE NIC presso l’Università di Amsterdam con un’unità di elaborazione dati remota e la corrispondente interfaccia al luogo dove si svolgeva l’incontro del GLIF.
La demo è arrivata a 26 Gbps (il limite pratico del bus PCIe) attraverso un’unica lambda. L’infrastruttura di rete era basata sulla soluzione Ciena Optical Multiservice Edge (OME) 6500, equipaggiata con interfacce a 40GbE e che è stata upgradata senza soluzione di continuita’ da una lambda a 10 Gbps ad una a 40 Gbps senza aggiungere la rigenerazione del segnale né modificare la struttura esistente.
La demo includeva una serie di protocolli Internet ottimizzati per questa rete d’avanguardia e un highly parallel model checker (DiVinE) ottimizzato per l’esecuzione da parte del gruppo del Professore Henri Bal alla Vrije Universiteit di Amsterdam.