Il Comune di Modena può vantare di risparmiare oltre un milione di euro all’anno grazie all’utilizzo di prodotti open source, cioè non coperti da copyright e che possono essere liberamente utilizzati, sviluppati e modificati a seconda dell’esigenze dell’ente. L’Amministrazione Comunale si sta progressivamente convertendo a prodotti liberi da licenze a pagamento: posta elettronica, database, software nei pc, servers.
Il primo utilizzo di tecnologie Open da parte di questo Comune risale al 1995 con i servizi web e la posta elettronica della rete civica. Dall’anno 2000, l’Amministrazione comunale utilizza l’Open Source nel software di base: sistemi operativi, data base, applicativi web, sistemi di gestione delle autenticazioni. Ma il grande salto è stato fatto nel luglio 2008: il calcolatore centrale, un Ibm con sistema operativo z/OS, è stato spento per lasciare posto al nuovo server Linux. Grazie a questa operazione, il Comune ha risparmiato 478 mila euro nel secondo semestre del 2008, oltre 730mila euro nel 2009 e oltre 810 mila nel 2010.
Nella sala macchine del Settore sistemi informativi regnano oggi i server Linux: in questi giorni si è spento anche l’ultimo server Sun con sistema operativo Unix Solaris.
E’ in corso anche una progressiva sostituzione di Microsoft Office con Open Office nelle 1600 postazioni pc del Comune. Questo processo, che per ora ha interessato 1125 utenti, ha già permesso di risparmiare oltre 300 mila euro e sarà ultimato nel 2011, quando il risparmio sarà quantificabile in 400 mila euro.
Per raccogliere e conservare tutti i documenti, l’Amministrazione ha scelto di utilizzare il sistema di gestione documentale Open Alfresco: in questa prima fase, il sistema è stato collegato al protocollo informatico e gestirà l’archivio paghe del personale e l’anagrafe degli immobili del Comune. Altro risparmio di 30 mila euro.
Il Comune sta valutando la possibilità di utilizzare software Open anche per sostituire le centrali telefoniche Telecom, il cui contratto di leasing scade a fine anno.
Dell’utilizzo dell’Open Source da parte dell’Amministrazione comunale di Modena si è parlato anche durante il Linux Day, la manifestazione promossa dall’assessorato alle Politiche giovanili e dedicata alla diffusione della cultura informatica del software libero.
Un’altra buona notizia, quindi. Speriamo che anch’essa trovi largo seguito tra gli enti pubblici del nostro Paese.
Fonte: Mo-Net – Rete Civica del Comune di Modena