L’espressione “Internet delle Cose” indica il superamento dei limiti tradizionali della rete che, fuoriuscendo dal mondo virtuale, si collega al mondo reale, al mondo degli oggetti. Inizialmente nata per collegare e gestire le apparecchiature a livello domestico, ora la sua applicazione sta diventando sempre più estesa e in un prossimo futuro i dispositivi avranno un impatto molto più forte sulle nostre vite. In questo contesto, tutto il traffico dati sulla rete viene generato “dietro le quinte” dato che nessun essere umano inserisce contenuti o servizi né interagisce con le macchine, che instaurano una comunicazione tra loro denominata Comunicazione Machine-to-Machine o M2M. A modo di esempio, si può pensare a delle auto che comunicano con i semafori e con altre auto per aggiornarsi sullo stato del traffico e ridurre il rischio di incidenti, o alla stampante domestica guasta che notifica e prenota automaticamente la sua riparazione.
Il settore logistico offre già un’anteprima di ciò che non tarderà a raggiungere il resto del mercato. Attualmente in molti magazzini viene incollata ai pacchi un’etichetta RFID che “dialoga” con una simile applicata ai dispositivi, condividendo informazioni tali come la misura o la destinazione di ogni pacco, rendendo il processo di trattamento delle giacenze molto più veloce e automatizzato. Processi simili si possono immaginare anche in altri settori; esiste un’infinità di applicazioni in cui l’Internet delle Cose può aiutare ad migliorare e automatizzare i dispositivi di uso quotidiano.
Un altro settore che può trarre grandi vantaggi da questa tecnologia e’ la sanità. Il monitoraggio remoto dei pazienti sta diventando sempre più sofisticato e diffuso grazie al basso costo dei dispositivi wireless, l’estesa disponibilità delle reti a banda larga e ai fornitori di servizi sanitari alla ricerca costante del rapporto ottimale tra cura del paziente e costi di gestione. In questo settore, un esempio di applicazione può essere un monitor cardiaco che notifichi l’ospedale quando il cuore supera la soglia di certi parametri da tenere sotto controllo. Tutto il processo potrebbe essere realizzato in modo automatico senza bisogno di intervento umano.
L’istituto ABI Research, specializzato in ricerche sulla connettività e sulle tecnologie emergenti, ha recentemente dichiarato che questo mercato è destinato a una crescita del 77% annuo fino al 2014.
Per far fronte a questa rivoluzione che collega mondo virtuale e reale, le reti devono essere preparate. La domanda di servizi aumenterà in modo esponenziale cosi come l’esigenza della qualità del funzionamento della rete. Il differenziare la priorità del traffico in alta o bassa a seconda delle richieste è per la rete di vitale importanza; ugualmente importante è il suo adattamento dinamico ai cambiamenti di richiesta di capacità on demand e in tempo reale. In conclusione, secondo gli esperti di Ciena negli anni a venire il successo sarà dei network che permetteranno l’utilizzo flessibile della capacità della rete esistente senza intaccare la qualità del servizio.
Fonte Comunicato Stampa
