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Qualche sera fa, mio fratello mi ha fatto notare che su Wikipedia esiste una pagina dedicata al dialetto carrarese, il mio dialetto. Mi sono ritrovata a pensare a quante parole perdiamo se non usate quotidianamente: internet, le chat, gli sms ci portano ad usare sempre più inglesismi e abbreviazioni e, addirittura, Windows Live Messenger ci permette di usare un’ icona animata (animoticon) al posto di una parola.

A questo proposito, il premier spagnolo Zapatero diede il via, qualche mese fa, all’iniziativa di usare parole in via di estinzione. L’idea è stata largamente apprezzata, tanto da avere anche dei seguiti anche in Italia.

Vi segnalo, dunque, il blog Salviamo le parole. Purtroppo, è da luglio che non viene aggiornato con nuovi vocaboli, ma leggendo quelli inviati dagli utenti, ci si accorge che alle parole siamo legati con i ricordi.

Ricchissimo il Dizionario delle parole perdute. L’idea del dizionario parte proprio dal presupposto che “ogni parola ha un’anima, incarna un vissuto, il vissuto di chi l’ha usata e, dunque perdere una parola significa far cadere nell’oblio una pluralità di messaggi, cancellare sfumature e diversità.”

Contribuite!

4 pensieri su “Alla ricerca delle parole smarrite

  1. anche noi di bruttastoria abbiamo lanciato un’iniziativa simile

    E’ un peccato che vada persa una parte della nostra “tradizione”

  2. ambra sei anche tu di carrara ???
    hai visto che carina la pagina?? la pronuncia non è molto fedele , ma CI PIACEEEE !! 😉

  3. Grazie di aver segnalato la vostra lodevole iniziativa!
    Hai ragione: non possiamo perdere questa parte fondamentale della nostra cultura.
    Complimenti, il blog è veramente ben fatto: continuate così!
    Invito tutti i lettori a prendere parte a questo progetto di recupero di parole in via d’estinzione.

  4. Ciao eRRico.. si, sono nata e cresciuta a Carrara. Anche tu?
    La pagina è veramente ben fatta: peccato che solo chi sta compiendo studi sul dialetto e chi è di Carrara abbia l’interesse di andarla a visitare.
    La pronuncia mi sembra proprio “carrarina”: c’è molto l’uso della zeta.
    Non trovi?
    Piacere di averti conosciuto!

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