Sono aumentati trojan, worm e phising.
Ma il futuro si chiama “rootkit“, meccanismi che nascondono virus e malware ai software antivirus.
Il 2009 è stato però anche l’anno in cui sono stati incriminati nove hacker russi che hanno truffato qualcosa come 9 milioni di dollari ed è stato condannato Alan Ralsky, il “padrino dello spamming”.
Cosa aspettarsi per il 2010?
Gli esperti puntano il dito sui social network, Facebook e Twitter su tutti.
Con i loro milioni di utenti ( e altrettanti milioni di informazioni, abitudini, foto e dati riservati) sono un obiettivo troppo ricco per non tentare i cyber criminali.
Da McAfee Labs fanno sapere che già esistono finti software che ignari utenti installano sul proprio profilo, esponendolo alle grinfie di criminali pronti a setacciare dati ed informazioni utili.
È presumibile quindi che questi malware prolifichino nel 2010 mettendo a rischio la nostra Privacy.
Non mancano neanche pessime previsioni per i prodotti Adobe.
Ma l’importante è affinare le armi contro i cyber criminali.