Valducci, che lo scorso anno ha aperto le danze sulla banda larga con un’indagine conoscitiva sul tema, ritiene che il Cipe abbia fatto bene a congelare queste risorse: “Bisogna approfondire come verranno usate e, soprattutto, da chi”, ha affermato in un’intervista a Milano Finanza.
Valducci ha spiegato che le risorse del piano Caio-Romani potessero essere investite da Infratel, ma “andando a vedere la storia di questa società, si nota che non ha la capacità di impiegare in tempi rapidi somme così ingenti”. Allo stesso tempo “non possiamo dare questi soldi a Telecom Italia”, perchè “è un soggetto privato che opera in un mercato libero. Rischierebbe di rappresentare un aiuto di Stato”.
Fonte: Quo Media