Un eventuale dominio degli operatori, attraverso filtri su alcuni servizi o applicazioni web, penalizzerebbe le aziende che, anche grazie a una rete sinora poco regolata, hanno contribuito a rendere internet nuovo fulcro della comunicazione e del mercato globale.
La missiva dei dotcom giunge a pochi giorni dall’inizio di un processo di revisione delle regole web annunciato della Commissione.
La frizione si sviluppa dunque su due livelli: quello istituzionale-politico e quello economico, con lo scontro tra il business delle compagnie di tlc e gli interessi delle società internet.
Fonte: Quo Media

