Allora (2001) l’intuizione di creare uno store online, dedicato alla vendita di file musicali, e di associarvi un lettore che riproducesse, in esclusiva, i contenuti acquistati in rete era stata della Apple. La casa di Cupertino, con il binomio iPod+iTunes, ha costretto i competitor a un eterno, e tutt’ora vano, inseguimento.
Oggi è Amazon, con la sua libreria digitale composta da 350mila titoli e il suo lettore Kindle, ad aver gettato le basi per l’evoluzione di un mercato che potrebbe tuttavia assumere fattezze diverse. L’outsider, in un panorama in cui è entrato anche Barnes & Noble, è Google.
Il colosso dei motori di ricerca ha annunciato, durante la Fiera del Libro di Francoforte, il lancio di Google Editions, negozio online dedicato alla vendita di 440-600mila e-book. I libri digitali saranno accessibili da qualsiasi apparecchio (pc, cellulari, smartphone ed e-reader), e Google lascerà ad autori ed editori eventualmente interessati la possibilità di decidere il prezzo del volume digitale, incassando una percentuale sul venduto (37%).
L’intenzione di BigG è dunque quella di proporsi come intermediario tra publisher e internauti e, se necessario, fra altri negozi online, publisher e utenti, vanificando le strategie commerciali di chi lega in esclusiva i contenuti a un lettore.
Fonte: Quo Media
