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I governi dovrebbero imporre sanzioni severe contro i responsabili dello spamming online, che colpisce il 65% degli internauti europei. Questo l’invito fatto dalla Commissione Ue, che ha chiesto regole nazionali restrittive e applicate con più cura.

“A partire dal 2002, le norme europee vietano spam e spyware – ha spiegato il commissario Viviane Reding – ma la maggioranza dei cittadini ancora ricevere regolarmente e-mail indesiderate. La lotta contro lo spam deve passare a una marcia superiore. Dobbiamo fare in modo che l’Unione europea adotti una normativa che prevede sanzioni penali e civili contro gli spammer”.

L’analisi della Commissione sul fenomeno dello spam, basata su 140 casi perseguiti in 22 diversi paesi, ha rivelato che nel Vecchio Continente ci sono notevoli differenze nel numero di azioni legali (e nelle sanzioni imposte) da parte degli Stati membri.

Fonte: Quo Media

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