I seguaci di Mir Hossein Mussavi hanno programmato una nuova manifestazione in piazza Haft-e-Tir, mentre polizia e servizi paramilitari continuano la repressione e gli arresti dei dissidenti. A fare le spese del giro di vite deciso dal governo iraniano anche la stampa e internet.
Le autorità hanno cancellato gli accrediti degli inviati stranieri e hanno proibito agli organi d’informazione esteri di seguire le manifestazioni. Inoltre, proseguono le intimidazioni contro siti, blog e spazi di informazione online: l’Iran ha minacciato sanzioni e interventi diretti contro le pagine web che “alimentano le tensioni”.
Gli attivisti di internet hanno risposto mettendo sotto attacco alcuni siti governativi, intasando i canali della propaganda con semplici sistemi di pirateria informatica, che hanno reso temporaneamente inaccessibili indirizzi ufficiali quali leader.ir, ahmadinejad.ir e iribnews.ir.
Fonte: Quo Media