Il videogioco Rapelay ha il cui unico obiettivo è stuprare (si avete capito bene) il più alto numero di ragazze.
Creato dalla giapponese Illusion qualche anno fa, il videogioco era in vendita sul sito Amazon, adesso opportunamente rimosso dal catalogo.
Un videogioco altamente diseducativo, che impone come unico scopo quello di cercare ogni modo pur di violentare le ragazze, in ogni situazione, dal tram, alla metro ai parchi pubblici.
Il videogioco è stato severamente criticato da ogni parte, tra cui molti psicologi che hanno creato un gruppo su Facebook, con all’attivo oltre diecimila sostenitori del gruppo.
In altri paesi si è riuscito a bloccarne la vendita on-line, ma in Italia nessuno si è mosso per bloccare questo videogioco immorale.
In assenza di una qualche minima reazione la società Obiettivo Psicologia ha deciso di scendere in campo utilizzando il social network più popolare del momento per cercare di sensibilizzare l’opinione pubblica.
Speriamo che l’intento sia raggiunto e questo videogioco sia bandito dalla vendita anche nel nostro paese.
Ci sono cose ben peggiori di un videogioco stupido come questo.
Film, TG che ad ora di pranzo fanno vedere sangue, morti, cadaveri e molto altro.
E questo non è certo il primo videogioco diseducativo in circolazione.
Se uno è malato è malato, se non è a contatto con VG o cinema ammazza in un modo “meno creativo” come avveniva nei secoli scorsi.
Comunque l’ideatore del gioco in questione deve essere parecchio fuori di testa solo per aver pensato una cosa del genere, anche se io lo proverei: i VG. spesso, servono per poter provare cose che nella vita non si possono (o non si vogliono, come in questo caso) fare…
Carmageddon dove si poteva usare una macchina per investire le vecchine che attraversavano la strada?
Quel gioco per la ps3 dove l’unico obiettivo è inventare modi nuovi per fare del male al protagonista (il più sfigato nella storia dei VG)?. Perchè posso essere libero di andare al cinema a vedere uno che sega parti di un uomo e le cucina e quando invece si parla di videogiochi ci sono limiti che non sono da oltrepassare?
Se il gioco esce con l’obbligo di venderlo solo ai maggiorenni allora non ci vedo nulla di male.
Poi quanti genitori compreranno il gioco al figlio solo per metterlo buono. è successo con i vari GTA, orde di bambini (dai 6 anni in su) ci giocano, e magari i genitori quando scoprono la violenza del gioco in questione invece che farsi un esame di coscienza corrono da un avvocato. L’ignoranza non dovrebbe essere una scusa ma una colpa, soprattutto quando si ha a che fare con la crescita di bambini.
Ragazzi qui si scarica di tutto…film, musica, foto, cartoni animati…. va persino piu veloce di rapidshare
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