È lo fa con una misura che spaventa molti internauti: la sospensione dell’accesso a Internet.
Quesrta può variare da due a dodici mesi a sdeconda della gravità delle azioni commesse.
Chi sarà scoperto a scaricare musica e foto coperte da diritti d’autore sarà avvertito due volte e successivamente si vedrà sospesa l’utenza.
Critica la sinistra francese: “Una legge farraginosa, inapplicabile, già superata dall’evoluzione delle tecnologie“.
Insomma niente più notti insonni a scaricare musica e film.
Quando un provider scoprirà l’utente ad effettuare download illegale gli invierà una email per interrompere il comportamento scorretto, al secondo avviso seguirà una raccomandata e al terzo il distacco della linea.
L’operazione dovrebbe costare 70 milioni di euro, con una riduzione dei download illegali del 70%.
Gridano vittoria le case discografiche, ma saranno proprio contenti i provider?
Secondo recenti studi internet si è sviluppato proprio grazie al P2P e molti prevedono che se un utente non può più effettuarlo non riterrebbe più conveniente sostenere i costi dell’Adsl flat e cambierebbe tipo di contratto.
Infatti in Svezia è stata adottata una legge simile.
Risultato? Il traffico su Internet è diminuito di un terzo.