Non solo uffici e studi grafici dunque, ma anche una più cospicua (spera l’azienda) clientela comune.
Tra le novità più significative c’è l’adozione dei chipset Nvidia su tutta la gamma, gli stessi già visti all’opera sui MacBook: un miglioramento per iMac, un deciso salto in avanti per il Mini.
I nuovi iMac arrivano sul mercato in quattro varianti: quella d’ingresso è dotata di un monitor da 20 pollici; a salire, altri tre modelli da 24 pollici, tutti dotati dei processori Intel Core 2 Duo (con velocità massima 3,06Ghz), connettività DisplayPort e memoria Ram fino a 8 gigabyte (costi compresi tra 1.100 e 2.200 euro circa).
A dimostrazione che il restyling punta anche all’allargamento dell’utenza, il nuovo Mac mini, che avrà un processore da Core 2 da 2,0Ghz, si potrà acquistare a partire da circa 600 euro.
Diverso invece il discorso per i modelli Pro, che mirano a un mercato elitario e professionale, con processore Quad-Core o 8-core Intel (Nehlam), con una velocità massima di 4,5Ghz e un costo che varia tra i 2.300 e i 3.000 euro circa.
Fonte: Quo Media



