Aaron e Christine Boring, che hanno indetto una causa nell’aprile dell’anno scorso sostenendo di essere stati vittime di una ‘grande sofferenza mentale’ e di essere stati costretti a diminuire il valore della loro proprietà per proteggersi dal mondo esterno, avevano chiesto l’eliminazione dell’immagine che li ritraeva e un risarcimento di 25 mila dollari.
La via delle immagini in questione era preceduta dalla scritta ‘proprietà privata’, motivo che avrebbe dovuto indurre Google a non riprendere immagini su quel percorso, ma il giudice della corte distrettuale della Pennsylvania ha decretato che non sussiste nessun capo d’accusa.
Fonte: Quo Media

