I più attivi sul web sono gli internauti cinesi, che con una presenza che gira attorno ai 180 milioni di unità detengono il 17,8% del totale mondiale e trascinano la percentuale della regione Asiatica al 41,3%.
Ad avvicinarsi alle prestazioni cinesi sono gli Stati Uniti, 163 milioni di internauti e 16,2% del totale, seguiti dal Giappone che sfiora i 60 milioni di utenti attivi.
L’Europa, che a livello continentale si trova alle spalle dell’Asia con il 28,8% dei naviganti, si propone in quarta posizione con la Germania (3,7%). Sesto posto per il Regno Unito (3,6%).
L’Italia si trova in 12esima posizione, detiene il 2,2% del totale e ospita 20,780 milioni di internauti. Tornando a parlare in termini continentali, Nordamerica e Sudamerica si difendono schierando, rispettivamente, il 18,4% e il 7,4% e Medioriente e Africa si fermano al 4.8% dell’utenza complessiva.
“Sorpassare il miliardo di utenti globali costituisce un significativo punto di riferimento nella storia di Internet. È un monumento alla crescente comunità globale unificata in cui tutti viviamo e serve anche a ricordarci quanto si vanno abbattendo le barriere tra i popoli – ha affermato Magid Abraham, ceo di comScore – Il secondo miliardo sarà online prima che ce ne rendiamo conto, così come il terzo arriverà molto prima di quanto si possa pensare fino a quando avremo un vero e proprio global network fatto di persone e idee interconnesse, che trascenda i confini sia fisici che culturali“.
Facendo scorrere la lista dei portali più gettonati, emerge l’assoluto strapotere di Google, capace di portare sulle sue pagine il 77% degli utenti connessi per un totale di 775 milioni di accessi unici nel mese di dicembre. Seguono i siti di proprietà di Microsoft (64,2%) e Yahoo! (55.8%). Terzo gradino del podio per Aol e quarta posizione per Wikipedia.
Il portale della Apple è in 12esima posizione, 16% del totale e 161,5 milioni di persone e il social network Facebook vanta una popolazione di 221 milioni di utenti.
Fonte: Quo Media
