Le truffe online sono all’ordine del giorno.

Con lo sviluppo dell’Home Banking i rischi sono aumentati.

Pagare una bolletta, effettuare un bonifico, ricaricare il cellulare, tutte operazioni che chi ha un conto corrente online può tranquillamente effettuare.

Ma a questo piacevole aspetto bisogna anteporre il concetto di sicurezza, altrimenti i guai sono molto seri.

Si stima che in Italia il bottino sarà di ben 3 milioni di euro, sottratto dai conti correnti di 12 milioni di conti correnti.

Con circa 1600 denuncie la Polizia Postale lancia l’allarme.

A farla da padrone sono l’inesperienza di molti novizi cybernauti che cadono nella rete del Phising (furto di dati tramite email truffaldine) o che non si dotano né di un software antivirus, ne tantomeno di un firewall.

Ma l’attuale problema sembra venire da un temibile virus, denominato Mebroot, che ruba i codici segreti e li spedisce ai cyber-criminali.

Questo Virus è stato già individuato agli inizi del 2008, ma la sua difficoltà stà nel fatto che si installa direttamente nella MBR (Master Boot Record), cioè in quella parte del disco che serve all’avvio del sistema operativo, difficilmente controllabile dai software antivirus.

Per ora l’unica soluzione realmente efficiente rimane quella di richiedere alla propria banca quella chiavetta che genera codici di accesso ogni 32 secondi.

In tal modo, anche se il nostro PC è infettato da Mebroot, spedirà agli hacker un codice che non serve a nulla.

Un altro consiglio è quello di effettuare acquisti online solo con carte di credito prepagate che, in caso di intercettazione dati, procureranno solo il danno della somma presente sulla carta ricaricabile.

Inoltre è consigliabile dotarsi di un browser maggiormente sicuro di Internet Explorer, come ad esempio Firefox.

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