Gli internet provider non registrano chi ha telefonato a chi e quando, dato che le chiamate sono gratuite, a differenza delle compagnie telefoniche che tengono i tabulati delle chiamate per via delle bollette.
Ieri il ministro dell’Interno Jacqui Smith ha annunciato che il governo britannico vorrebbe, entro la fine del 2009 o l’inizio del 2010, introdurre una nuova legge che permetta alle autorità di accedere ai dati di vari servizi online, inclusi quelli di reti come Facebook e Bebo.
Secondo i piani illustrati dalla Smith, la polizia e i servizi segreti potranno monitorare il flusso delle conversazioni, ovvero chi ha contattato chi, ma non il loro contenuto e registrare quali siti vengono visitati da un particolare utente.
“La rivoluzione delle comunicazioni in questo Paese è stata rapida e il modo in cui intercettiamo e registriamo i dati relativi alle comunicazioni deve cambiare di pari passo“, ha dichiarato il ministro.
Fonte: Quo Media