Secondo i dati raccolti dalla società statunitense, le consegne di personal computer sono cresciute in tutto il mondo del 15%, con 80,6 milioni di pezzi acquistati.
In testa alla classifica delle vendite c’è ancora Hp che detiene il 18,4% delle quote di mercato, seguita da Dell con il 13,6% e da Acer, che beneficia ancora dei vantaggi dell’acquisizione di Gateway, avvenuta meno di un anno fa. Al quarto posto c’è Lenovo, definitivamente sorpassata da Acer, e al quinto Toshiba.
In Europa, nell’Asia occidentale e in Africa, le vendite di computer sono cresciute cinque volte più velocemente rispetto agli Stati Uniti, dove la crisi economica e finanziaria sta riducendo bruscamente i consumi. I protagonisti indiscussi del terzo trimestre dell’anno sono stati i mini notebook più economici, tra cui primeggiano quelli prodotti da Acer e Asus.
A sottolineare il ruolo chiave che le due case produttrici hanno avuto nel rafforzare il mercato dei pc, è stato Miki Kitagawa.
Acer ha percorso parecchia strada in quest’ultimo periodo, grazie al settore dei mini notebook, in cui i suoi avversari principali Hp e Dell non hanno una presenza significativa. Questo tipo di dispositivi, chiamati anche netbook, sono dei personal computer di dimensioni ridotte, con uno schermo che va dai 5 ai 10 pollici. Normalmente costano meno di 400 euro, mentre i laptop standard arrivano a costare da due a quattro volte tanto.
Kitagawa ha stimato che, nella distribuzione generale di computer, il posto occupato dai mini- notebook è inferiore al 5%, ma ha aggiunto che il mercato di questo tipo di dispositivi sembra in espansione.
Fonte: Quo Media