La casa di consulenza Strike Force Sales ha inviato 460 richieste di informazioni, per e-mail o posta tradizionale, a un vasto spettro di aziende e organizzazioni.
Dopo più di una settimana, il 59% delle compagnie doveva ancora mandare una replica, come ha affermato Darren Cox, il dirigente operativo della casa, e coloro che hanno riposto si sono presi almeno un giorno e mezzo di tempo.
I settori più reticenti sono stati il commercio al dettaglio e l’edilizia. “Le società dicono che siete liberi di contattarle, ma questo non vuol dire che loro contatteranno voi“, ha aggiunto Cox.
Secondo l’inchiesta, soltanto il 50% delle aziende che risponde con e-mail automatiche alle domande online dei clienti invia poi una mail con spiegazioni dettagliate sul caso.
Meno del 7% chiama il cliente che ha un forte interesse nel loro prodotto.
“Considerando che internet ha rivoluzionato il mondo degli affari e le cifre che vengono spese in pubblicità, ignorare le e-mail dei clienti è una vera negligenza“.
“Le società ricevono molto spam, l’80% di spam e il 20% di vere richieste, ma nessuno si mette lì a dividere le une dalle altre“.
Fonte: Quo Media