Cosa significa questo in termini numerici? Semplice: dodicimila computer Mac che rimpiazzeranno tutte le macchine poste nelle varie redazioni e negli uffici della Axel Springer AG, dislocati in 32 nazioni tra le quali Francia, Polonia, Repubblica Ceca, Spagna, Svizzera e Ungheria.
L’operazione si concluderà nei prossimi cinque anni. La motivazione addotta dall’editore tedesco, che farà piangere lacrime amare a Bill Gates e Steve Ballmer, riguarda i costi meno onerosi per la manutenzione dei computer Apple rispetto a quelli per Windows, in termini di facilità di supporto che per futuri aggiornamenti del software.
Axel Springer AG diventerà dunque la più grande azienda europea cliente di Apple con i suoi circa diecimila dipendenti e con un fatturato di 2,5 miliardi di euro per l’anno 2007. A Google spetta il primato mondiale del numero di Mac installati.
“Il passaggio a Apple non rappresenta per noi solo un passo avanti dal punto di vista tecnologico – ha detto Mathias Doepfner, ad del gruppo Springer – ma anche un’importante accelerazione dell’ammodernamento culturale della compagnia“.
Come postilla all’accordo, è stato precisato dall’editrice tedesca che gli inviati speciali delle riviste e dei giornali riceveranno a supporto del loro lavoro in giro per il mondo un iPhone.

