Lo studio, condotto dal neo-laureato in psicologia Daniel Loton, rivela che il 15% dei 621 che hanno risposto a un questionario online sono stati identificati come “giocatori problematici” che passano più di 50 ore alla settimana davanti allo schermo del videogame.
Solo l’1% di questi tuttavia ha dimostrato di possedere scarse capacità di socializzazione, e in particolare di essere timido, in contraddizione allo stereotipo che i fanatici di videogame tendono ad essere solitari che si rifugiano nel gioco perché incapaci di socializzare.
Fonte: Quo Media