Dopo l’Università di Toronto

, anche gli autorevoli studiosi della prestigiosa Accademia della Crusca (l’Istituto nazionale per la salvaguardia e lo studio della lingua italiana) si sono espressi in materia di web.

Diversamente dal sentire comune, la comunicazione su internet e attraverso i cellulari non danneggerebbe la lingua italiana. Il presidente dell’istituto, Nicoletta Maraschio, difende con decisione soprattutto gli sms: “Hanno moltiplicato le occasioni per scrivere, anch’io li uso moltissimo”.

L’accusa viene mossa invece contro il gergo della burocrazia. “Detesto il burocratese. Semplificare il linguaggio di leggi e regolamenti è utile, oltre che all’italiano, anche e soprattutto alla democrazia” ha commentato Maraschio.

Il linguaggio essenziale usato nelle chat e negli sms ha da sempre allarmato studiosi e docenti che temono il rischio del decadimento della ‘nobil lingua’. In Danimarca addirittura è stata aperta una clinica per curare le dipendenze da sms.

1 ha pensato a “Accademia della Crusca: internet e sms non rovinano l’italiano

  1. Dice un’antica voce che, quando non si può battere il nemico, conviene allearsi…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.