Infatti, è possibile trovare informazioni e istruzioni sulle modalità d’uso di questi kit per realizzare attacchi in forum, blog, video online, etc. Inoltre, non solo si possono recuperare le direttive, ma anche i tool stessi, in forma completamente gratuita.
La modalità di azione è simile a quella degli attacchi lanciati contro enti bancari o qualsiasi altro genere di servizio. Utilizzando un tool di mass mailing, un falso messaggio – che finge di essere di un ente reale – viene inviato ad un’estesa lista di indirizzi email. Al suo interno, contiene un link offuscato dell’URL legittimo che condurrà ad un sito web fittizio, imitazione dell’originale.
Gli utenti non sono a conoscenza della frode ed inseriscono i propri dati di login, questi verranno inviati via email al cyber criminale o salvati in un file a sua disposizione.
Gli attacchi di phishing sono in evoluzione e non si nascondono solo in domini simili agli originali. Come riportato nel blog di Dancho Danchev*, è in atto un curioso attacco contro Myspace. In questo caso, il finto sito web è collocato in un profilo del dominio legittimo di Myspace, nel quale il cyber criminale ha inserito un falso login a un servizio di myspace, per ottenere le chiavi di accesso di tutti gli utenti ignari che cercheranno di accedervi per vedere il contenuto del profilo.
Da FullPress.it