In seguito a queste dichiarazioni, la NBC ha voluto intervistare personalmente Cook per porre delle domande che sorgono spontanee sulla possibile realizzazione di questo progetto. Una delle cose più ovvie da chiedere è se questo comporterà una maggiore spesa da parte dei consumatori visti i costi maggiori che Apple dovrà sostenere e considerando che già oggi un iMac non ha un prezzo contenuto. Possiamo dire che la risposta del CEO si è rivelata tutto fuorchè che esplicativa: Cook ha infatti affermato che non è detto che il prezzo aumenti drammaticamente ma è chiaro che le capacità di produzione in serie dell’America non sono uguali a quelle della Cina. Insomma, si capisce che il costo, anche se non di moltissimo, dovrà comunque salire. La seconda domanda è ancora più ovvia: perché spostare la produzione degli iMac e non degli iPhone? Il motivo viene spiegato da alcuni analisti e si tratta, soprattutto, di un motivo economico: Apple genera profitti più elevati dalle vendite di iMac secondo il rapporto costo di produzione/ costo finale e per questo motivo sarebbe il prodotto più adatto da produrre in America proprio per evitare che il prezzo finale subisca una brusca impennata.
Naturalmente, per costruire i nuovi iMac non verranno certo costruite nuove fabbriche di montaggio. Apple sfrutterà le catene di assemblaggio dei propri partner, soprattutto Foxconn che non dispone solo di sedi in Cina ma anche nel continente Nord Americano.

