facebook_privacy

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Facebook inaugura una nuova funzionalità relativa alla protezione della privacy dei propri utenti. Il Privacy Grand Tour. Come afferma l’esperto di marketing sul web Brian Carter, il tour in oggetto è più educativo che funzionale, ma è comunque un buon passo in avanti verso la sicurezza degli utenti sul popolare (e popoloso) social network.

“E’ bene educare gli utenti sul come le funzionalità dedicate alla sicurezza si utilizzino su Facebook. Penso che esista sempre un sottogruppo di utenza che avrà guai con la gestione della privacy,” afferma Carter. Facebook ha presentato un nuovo aggiornamento all’aspetto della privacy inteso ad educare i nuovi utenti sul come tenere private le informazioni e quali invece pubblicare. Al momento, un nuovo utente che si iscrive al sito è in grado di scegliere l’opzione di attivare immediatamente il tour sulla privacy per ottenere le informazioni relative di Facebook. Includerà inoltre una descrizione sul come le applicazioni di terze parti ed i giochi accedono alle informazioni degli utenti, ed illustra alcuni suggerimenti sul come mantenere private alcune informazioni.

Il tour inoltre presenta informazioni sul come taggare le persone o gli oggetti nelle foto, includendo le specifiche sul fatto che l’operazione del tag viene notificato a tutte le parti in oggetto. L’aggiornamento sulle funzionalità di Facebook permette anche di selezionare i contatti che possono visualizzare le informazioni personali. Gli utenti esistenti saranno in grado di modificare le impostazioni scegliendo la voce “Update info” dalla pagina del profilo, mentre i nuovi utenti saranno invitati a video per scegliere le impostazioni preferite già durante l’iscrizione. La spinta alla presa di coscienza della propria sicurezza verso i nuovi utenti è un importante aspetto della crescita di Facebook: i nuovi utenti infatti sono la più grande fonte di rischio, indipendentemente dal tipo di informazioni che vengono condivise, e dalla loro attività.

Questo atteggiamento virtuoso tuttavia non ha sedato le polemiche che accompagnano la politica della privacy di Facebook, che è stato accusato di fare un uso spregiudicato delle informazioni condivise dagli utenti per proporre pubblicit àlegata ai propri interessi, in maniera da risultare più incidente e, quindi, favorire le compagnie pubblicizzate.

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