Tuttavia questa situazione non entusiasma i “produttori storici” di dispositivi per la memorizzazione di dati. Da alcune dichiarazioni di Kingston Technology, Intel, OCZ e Crucial emergerebbe il loro fastidio nei confronti di tutte queste aziende che decidono di costruire SSD e che, secondo questi produttori storici, avrebbero la colpa di immettere sul mercato soluzioni scadenti che impedirebbero un reale sviluppo di queste nuove tecnologie.
Questa diatriba non può fare altro che giovare all’utente finale: infatti l’unico mezzo con il quale contrastare questi nuovi produttori è la competitività. Per essere competitivi su un mercato saturo di soluzioni, non si può fare altro che effettuare un taglio dei prezzi: i grandi produttori possono permettersi di vendere ad un prezzo minore in quanto sono loro stessi a produrre i NAND Flash a differenza dei piccoli sviluppatori e questo permette di avere sempre un buon margine di guadagno anche vendendo il prodotto a prezzi ridotti. Questa eccessiva concorrenza potrebbe inoltre indurre le piccole aziende a lasciare il settore in quanto non riuscirebbero mai a vendere il proprio prodotto con il prezzo offerto da Kingston Technology, Intel, OCZ e Crucial.
Insomma il vero vantaggio alla fine sarà del consumatore che riuscirà ad acquistare i prodotti in questione a prezzi più vantaggiosi. Bisognerà attendere i prossimi mesi per comprendere quanto grande sarà questa diminuzione dei prezzi ma per chi avesse intenzione di acquistare un SSD consiglio di aspettare l’evolversi della situazione e controllare periodicamente i listini.

