Nelle sedi principali di Segrate (Milano) e di Roma, dalle 18.00 alle 19.00, saranno ridotti gli abituali consumi con la disattivazione di molti sistemi di riscaldamento e dispositivi di illuminazione. I risparmi previsti superano i 1.300 chilowatt ora.
Questa iniziativa è in linea con l’impegno che da sempre la IBM ha nei confronti dell’ambiente e del risparmio energetico: dai primi programmi degli anni ‘70 per il riciclo dei computer all’ultimo investimento di un miliardo di dollari – annunciato il 10 maggio 2007 – per migliorare la propria offerta di soluzioni e servizi in linea con le esigenze ambientali, fino alla creazione dell’”Eco-Patent common“, con World Business Council for Sustenable Development, per rendere pubblici tutti i brevetti che contribuiscono a introdurre prodotti e metodologie in difesa dell’ambiente.
Alcuni dati significativi. A livello mondiale, a fine 2006, la IBM aveva raccolto apparecchiature per 49.083 tonnellate, di cui 32,16 sono state rivendute come prodotti ricondizionati e 9,27 riutilizzate all’interno della società; oltre 51,42 tonnellate di materie prime e materiali sono state recuperate.
La strategia della IBM in materia è comune in tutti i Paesi e la IBM Italia segue e in alcuni casi ha anticipato le politiche dell’Unione Europea per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti e per l’utilizzo di sistemi a basso consumo energetico.
In Italia le principali iniziative sono rivolte a ridurre i consumi e le relative emissioni di CO2. Nel biennio 2006-2007 è stato ottenuto un risparmio di 1200 Megawatt ora; nel 2008 si prevede un ulteriore risparmio di 1000 Megawatt.
Da FullPress.it

